Treni A Perdere – Due Di Picche

21 07 2010

Informazioni sul testo:

  • Artisti ed interpreti: Alessandro Aleotti (in arte J-Ax) e Giovanni Pellino (in arte Neffa). Il gruppo da loro fondato si chiama Due Di Picche;
  • Album: C’Eravamo Tanto Odiati;
  • Anno di pubblicazione: 2010;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno.

Il testo

TRENI A PERDERE

Oh
Se avessi dato retta alla professoressa
Adesso sarei quello che ti pompa la benza
Che sputa nei piatti quando lavora alla mensa
Che torna col coltello quando lo si licenzia
Se fosse andato dietro alla massa e i suoi gusti
Che con la faccia giusta fanno cassa a tutti
Seguire la bella vita
Una boccia, una riga
La fantasia di chiamarla movida
La consapevolezza è una condanna
Prima non mi sentivo in colpa a fare l’alba
Adesso sò quanto è corta la fiamma
E nessuno può convincermi a vivere con calma
Sai questa città che ti scanna
E sto clima d’ansia
Sono mio padre e mia mamma
Tubo di scarico e profumo di Ganja
E succo gastrico che brucia in pancia

Una ragione buona non c’è per chi non può compredere
Che dirla con un semplice Prendiamo treni a perdere

Io vengo da un brivido
Io vengo dal tempo perso
Io vengo per dire no
Tu prendimi come sono
Io sò che è reciproco
Se il mondo mi vuole diverso
Io sono un equivoco
E il mio risultato è incerto

Woooo ooh(x6)
(Anche in fondo l’universo)
Woooo ooh(x6)
(Fa freddo come qui)

Una ragione buona non c’è per chi non può comprendere
Che dirla con un semplice Prendiamo treni a perdere

E Babilonia me l’han costruita attorno
Io c’ero il primo giorno ed ero puro anche se sporco
Adesso sono tutti porno
In videochat che si strappano la carne da dosso
Perchè tra poveri si punta dritto al collo
Come due cani si contendono un osso
Se non hai niente allora venditi il corpo
Che poi lo trovi sempre in un nuovo hotel del porco
Io sono brutto e non posso
Scelgo rubare
Credo in una canzone
Il ruolo del giullare
E’ facile fare il ribelle a scuola
E poi dopo il diploma scivolare nel coma
Dov’è la rivoluzione
Quando la verità è già qua alla luce del sole
Costa poco ma nessuno la vuole
Muore
Non c’è mai una buona ragione

Una ragione buona non c’è per chi non può comprendere
Che dirla con un semplice Prendiamo treni a perdere

Una ragione buona non c’è per chi non può comprendere
Che dirla con un semplice

Prendiamo treni a perdere
A perdere
(x3)

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Anticristo – Due Di Picche

21 07 2010

Informazioni sul testo:

  • Artisti ed interpreti: Alessandro Aleotti (in arte J-Ax) e Giovanni Pellino (in arte Neffa). Il gruppo da loro fondato si chiama Due Di Picche;
  • Album: C’Eravamo Tanto Odiati;
  • Anno di pubblicazione: 2010;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno.

Il testo

ANTICRISTO

Ti ho visto in acido
uscire dal video
tentare di nasconderti
nel sorriso di un angelo
la tua missione è di confonderci
quando e come vuoi
ed è difficile resisterti
per chi è solo
e dove c’era Giuda sò che c’eri tu
e dove il piombo buca garantisci tu
c’è mia sorella nuda nella tua tv
e ci si creda o no per me sei il diavolo
io più ti vedo e più mi sembri l’anticristo
non serve chiedere
il tuo numero è sei sei sei
raccontato ai minorenni della disco
che gia se c’hanno il crocifisso
l’italia we
più ti vedo e più mi sembri l’anticristo
non serve chiedere il tuo numero è sei sei sei
sei la mano del pedofilo su facebook
e come il diavolo fai credere che non ci sei
se è vero da sempre
che il sangue chiama sangue
la bestia che ho dentro
lo sa chi è il mandante
tu che ci lasci solo briciole (che non bastano )
tu resti a casa e mandi a uccidere
(sempre e solo noi)
nei sogni di caino so
che c’eri tu
per ogni giorno di torture e di schiavitù
e dove manca il pane invece ingrassi tu
che ci si creda o no
per me sei il diavolo
io più ti vedo e più
mi sembri l’anticristo
non serve chiedere il tuo numero è sei sei sei
raccontato ai minorenni della disco
che gia se c’hanno il crocifisso
l’italia we
e più ti vedo e più mi sembri l’anticristo
non serve chiedere il tuo numero è sei sei sei
sei la mano del pedofilo su facebook
e come il diavolo fai credere che non ci sei
sei sei sei.





Duedipicche – Due Di Picche

21 07 2010

Informazioni sul testo:

  • Artisti ed interpreti: Alessandro Aleotti (in arte J-Ax) e Giovanni Pellino (in arte Neffa). Il gruppo da loro fondato si chiama Due Di Picche;
  • Album: C’Eravamo Tanto Odiati;
  • Anno di pubblicazione: 2010;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno.

Il testo

DUEDIPICCHE

Io sto qui e gli altri ballano
resto qui e non mi parlano
troppe cose che io non ho
troppe cose che io già so
e ripeto che
non mi hai fatto niente
mentre i due di picche
piovono
e mi resterà solo
un rumore di fondo
una voce che dice
tu sei fuori dal mondo.

Prima tutti rucola
poi tutti fasci
mò texas hold’em tutti poker d’assi
tutti fanno foto
stile paparazzi
qua c’è un due di picche grosso come Galeazzi
folk blues roots raggae jazz soul woodstok
quelli sapevano
come fare i seri
punk rock hip hop emocore brit pop
qui da noi fanno i soldi solo i parrucchieri

Nella disco vai di pista in pista (ehohehohehoh)
tutti in coro a dire all’analista (ehohehohehoh)
primo giorno a scuola e ero già in disordine
e li ho preso il mio primo due di picche
terza media in fondo con i vuoti a perdere
prendevo ancora un due di picche
con la tentazione di un guadagno facile
di smazzare in giro due di picche
spalle al muro e il dubbio di sentirsi inutile
due di picche su due di picche.

I jack di regime fanno scala colore
un tris di regine va alla scala in visione
un full di veline nei tuoi sogni in calore
vai all in al Bilionaire e fai la parte del guardone
un poker di re a Saint Tropez col barcone
evadono il fisco con un bluff da un milione
fin dai tempi di Erode
cambiano le mode
però non cambiano le cose.

nella disco vai di pasta in pasta (ehohehohehoh)
tutta gente che c’è un pò rimasta (ehohehohehoh)
primo igorno a scuola ero già in disordine
e li ho preso il mio primo due di picche
terza media in fondo con i vuoti a perdere
prendevo ancora un due di picche
con la tentazione di un guadagno facile
di smazzare in giro due di picche
spalle al muro e il dubbio di sentirsi inutile
due di picche su due di picche
spalle al muro e il dubbio di sentirsi inutile
due di picche su due di picche
spalle al muro e il dubbio di sentirsi inutile
due di picche su due di picche.





I Love TH – Due Di Picche

21 07 2010

Informazioni sul testo:

  • Artisti ed interpreti: Alessandro Aleotti (in arte J-Ax) e Giovanni Pellino (in arte Neffa). Il gruppo da loro fondato si chiama Due Di Picche;
  • Album: C’Eravamo Tanto Odiati;
  • Anno di pubblicazione: 2010;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno.

Il testo

I LOVE TH

I love TH
TH ti amo
ich liebe dich
je t’aime thc
se sono triste e preoccupato
mi passa tutto tetracannabino-love.
Le stelle anni luce lontane da noi
nell’attimo che fugge lontano da noi
ti illudi e vuoi sperare che il mondo sia come vuoi
dovresti rilassarti ma il tempo non c’è
fermarti per riflettere il senso non c’è
e prima che ti prenda un pò male ricorda che
nessuno qui è perfetto a partire da me e da te

Ho controllato ma non è un dramma
i love TH però odio big pharma
e sono stato dentro ai bar in piazza
dove la gente beve guida e s’impasta
è il tuo quartiere però un pò t’ingabbia
una generazione che s’insabbia
la verità è una droga che si taglia.

I love TH
TH ti amo
ich liebe dich
je t’aime thc
se Dio l’ha messa nel tuo giardino
mi sembra giusto tetracannabino-love.
Chi cerca le risposte che ancora non ha
in mezzo ai viaggi strani che ancora si fa
chi invece punta dritto alla cima della società
chi ha sete di potere chi ha fame chimica

Morgan fuma il crack
e lo si condanna
più di Tanzi che fa il crack a Parma
che se va male sta in vacanza a Sharm
chi ha perso tutto invece mo si danna
con i soldi in tasca giri a 360
senza soldi in banca te ne stai a 90
dateci th almeno ci si calma

I love TH
TH ti amo
ich liebe dich
je t’aime thc
se ho visto un mostro o il Tg1
mi scordo tutto tetracannabino love love
mi scordo tutto tetracannabino love love





La Ballata Dei Picche – Due Di Picche

11 07 2010

Informazioni sul testo:

  • Artisti ed interpreti: Alessandro Aleotti (in arte J-Ax) e Giovanni Pellino (in arte Neffa). Il gruppo da loro fondato si chiama Due Di Picche;
  • Album: C’Eravamo Tanto Odiati;
  • Anno di pubblicazione: 2010;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno.

Il testo

LA BALLATA DEI PICCHE

E’ la ballata dei fratelli di picche
che han fatto strada e di cose ne han viste
è la ballata dei fratelli di picche, picche, picche

Io e mio fratello separati dalla nascita
casualità geografica in equità scolastica
futuro disegnato sulla plastica
nella porta del cesso tra un cazzo ed una svastica
io e mio fratello la differenza d’età che sta
tra ascoltare punk e guardare bim bum bam
tra occupare un csa e andare all’acquafun
tra la militanza e il mito dell’america
i miei amici con le nike e i suoi con le clarks
prima pere e poi i trip ce ne han fatti fuori la metà
sopravvissuti per pagare la vita ad ore
tutti illusi che sia il male minore
figli psicopatici della famiglia cuore
che tagliavano le gomme al professore
ma uomini d’affari che sanno tagliare gole
e non diciamo che non funzionano le scuole

Io e mio fratello su una strada che è troppo stretta
finisce che ti vuoi spaccare la faccia in fretta
prendi la storia di una guerra fredda che non è per scelta, e mò non ne voglio neanche mezza

E’ la ballata dei fratelli di picche
che han fatto strada e di cose ne han viste
la festa del paese, vino e salsicce
le discoteche, le cubiste, le pasticche
è la ballata dei fratelli di picche
che han visto tante stelle scendere a strisce
la mano del padrone quando colpisce
le femministe, le veline, le troniste

Qua da noi, si applica la legge dell’odio
i cani nell’arena si scannano
gli squali ai piani alti scommettono, si divertono
ma a volte noi
capiamo chi dobbiamo combattere
che insieme si potrebbe anche vincere
però le gradinate reclamano l’odore del sangue

Io e mio fratello c’eravamo tanto odiati
uno contro l’altro come soldati
per questo eravamo programmati
i capi non volevano che fossimo alleati
non volevano prendessimo i mercati
ci siamo scannati come due primati in tre metri quadrati
e parlavamo dialetti diversi
e poi ci siamo accoltellati a un derby
abbiamo tutti e due rubato all’autogrill
e a tutti e due c’hanno accollato il pil
promesso il lusso mò ci danno il lastrico
e ci rimbalza tutto come un elastico
ritratto odierno dell’italiano classico
fuori dal palazzo e fuori tempo massimo
io e mio fratello siamo i due di picche nazionale
e più picchiamo assieme e più facciamo male

Io e mio fratello su una strada che è troppo stretta
finisce che ti vuoi spaccare la faccia in fretta
prendi la storia di una guerra fredda che non è per scelta, e mò non ne voglio neanche mezza

E’ la ballata dei fratelli di picche
che han fatto strada e di cose ne han viste
la festa del paese, vino e salsicce
le discoteche, le cubiste, le pasticche
è la ballata dei fratelli di picche
che han visto tante stelle scendere a strisce
la mano del padrone quando colpisce
le femministe, le veline, le troniste

Qua da noi, si applica la legge dell’odio
i cani nell’arena si scannano
gli squali ai piani alti scommettono, si divertono
ma a volte noi
capiamo chi dobbiamo combattere
che insieme si potrebbe anche vincere
però le gradinate reclamano l’odore del sangue
si applica la legge dell’odio
i cani nell’arena si scannano
gli squali ai piani alti scommettono, si divertono
ma a volte noi
capiamo chi dobbiamo combattere
che insieme si potrebbe anche vincere
però le gradinate reclamano l’odore del sangue





Fare A Meno Di Te – Due Di Picche

11 07 2010

Informazioni sul testo:

  • Artisti ed interpreti: Alessandro Aleotti (in arte J-Ax) e Giovanni Pellino (in arte Neffa). Il nome del gruppo è Due Di Picche;
  • Album: C’Eravamo Tanto Odiati;
  • Anno di pubblicazione: 2010;
  • Genere: Pop;
  • Premi vinti: nessuno.

Il testo

FARE A MENO DI TE

Un giorno è come vuoi, un giorno non è facile avermi sempre accanto a te
fortuna che tu sei più avanti dei miei limiti e che sei  saggia più di me

Non dire mai bye bye, non dire mai vai via
resta insieme a me io non chiedo di meglio, e allora ormai  già sai che sei e sarai mia
davanti a noi un mondo di strade che si aprono e anche se io sto cercando ancora mille scuse
è chiaro che ora io non posso più fare a meno di te

Io non voglio più bruciare nella cenere di una sconosciuta anche fosse Venere
io non voglio più saperne, io non posso più fare a meno di te
ogni giorno farsi una ragazza facile non ha reso mai un uomo meno fragile
non le voglio più vedere io non posso più fare a meno di te

Tipe mezze nude, mezze gucci e prada, sgamano i ricconi manco avessero il radar
altre tipe invece fan le bigotte, se c’hai la tipa arrivano a frotte e tutta la notte
ma queste pensano che non le vedo, ste reginette dell’eros sanno di plastica peggio che il lego
ci stavo dentro e non nego, in pieno trip del mio ego, schiavo del piacere di un placebo

C’è ancora gente che parla di sesso debole, ma non ha conosciuto te
però io so che hai un punto più sensibile che ti fa piangere per me

Non dire mai bye bye, non dire mai vai via
resta insieme a me io non chiedo di meglio, e allora ormai già sai che sei e sarai mia
davanti a noi un mondo di strade che si aprono e anche se poi non saranno sempre solo rose
è chiaro che ora io non posso più fare a meno di te

Io non voglio più  bruciare nella cenere di una sconosciuta anche fosse Venere
io non voglio più saperne, io non posso più fare a meno di te
ogni giorno farsi una ragazza facile non ha reso mai un uomo meno fragile
non le voglio più vedere io non posso più fare a meno di te

Tu mi hai tirato su dal fondo della cima, non è che salvi il mondo però è meglio di prima
chi mi conosce da sempre ora si sorprende, mi metti a posto ma non sposti niente
per me è un miracolo, ma quando mai è successo dopo tutto sto tempo tutti giorni videogiochi e sesso
e bevi tutto me stesso, liscio e non corretto, presa bene dall’effetto
e anche se io sto cercando ancora mille scuse è chiaro che io ora non posso più fare a meno di te

Io non voglio più bruciare nella cenere di una sconosciuta anche fosse Venere
io non voglio più saperne, io non posso più fare a meno di te
ogni giorno farsi una ragazza facile non ha reso mai un uomo meno fragile
non le voglio più vedere io non posso più fare a meno di te

Io non voglio più bruciare nella cenere di una sconosciuta anche fosse Venere
io non voglio più saperne, io non posso più fare a meno di te
ogni giorno farsi una ragazza facile non ha reso mai un uomo meno fragile
non le voglio più vedere io non posso più fare a meno di te





I Love You Baby – Due Di Picche

9 07 2010

Informazioni sul testo:

  • Artisti ed interpreti: Alessandro Aleotti (in arte J-Ax) e Giovanni Pellino (in arte Neffa). Il gruppo da loro fondato si chiama Due Di Picche;
  • Album: C’Eravamo Tanto Odiati;
  • Anno di pubblicazione: 2010;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno.

Il testo

I LOVE YOU BABY

I love you baby
I love you crazy
I love you naked

La prima volta ero quasi un bambino
a scuola solo un primino
e lei rispose si sul bigliettino
e fu la mia ragazza solo un mattino
perchè voleva far ingelosire il mio migliore amico

la seconda volta ero appena un uomo
ho speso tutti i soldi per un nido
un bilocale nuovo nuovo
lei scelse di non prendere quel volo
e cominciai a stare solo
col carattere che mi ritrovo
e da li che fosse un letto o un altro coincidenze
dipende quanto è alto il tacco o
quanto alcool
dipende quanto riesco ad essere bastardo
nessuna si innamora mai di un bravo ragazzo

e ora con te non devo recitare
tu sei uguale a me
stesso handicap sociale
io ti amo perchè ti ho incontrata a notte fonda in un locale
poi ti ho detto subito senza pensare

I love you baby
ed è il tuo uomo che te lo ripete (baby)
che più ti vede e più gli viene fede (baby)
e più ti beve e più gli viene sete (uouououo)
ripete:
I love you baby
(squilibrata come me)
I love you crazy
(in canotta o col tailleur)
I love you naked
(nuda in una mia t-shirt forever)
I love you baby

le mie sorelle hanno in testa un vuoto di
calciatori reality rotocalchi e vip
proprio come negli USA l’arrivismo è fashion
quà villa certosa, là la playboy mansion
per stare con me ti sei trasferita quà
nel paese che ha il primato di perversi e di cristianità
tu ami l’italia e dici che chi preferisce l’america sbaglia

I love you baby
ed è il tuo uomo che te lo ripete (baby)
che più ti vede e più gli viene fede (baby)
e più ti beve e più gli viene sete (uouououo)
ripete:
I love you baby
(squilibrata come me)
I love you crazy
(in canotta o col tailleur)
I love you naked
(nuda in una mia t-shirt forever)
I love you baby

sei la dimostrazione vivente
per tutta quanta quella gente
che giocava dentro la mia mente
e dicevano sempre “tu non vali niente”
e non sono i soldi quello che voglio
ne la fama per servire il mio orgoglio
neanche tutto l’oro del mondo vale un secondo di un giorno con te

ho il tuo nome tatuato sulla mia pellaccia
e ti amo perchè non ami twilight
e sei bellissima si ma non vuoi bellocci
e sei rimasta quì quando ho finito i soldi
una regina può trasformare un uomo in re
per questo ero un bastardo con quelle prima di te
e dicevano che non saremmo durati
invece io e te ci siamo pure sposati
con la chiesa i fiori il riso e trecento invitati
tu pensa cosa eravamo predestinati
vecchi tossici stempiati al peggio
o se va bene calcio sky e il sabato ubriachi
insieme per paura di star soli
sopportare lavori che non ami e donne che non brami
e uomini bugiardi infedeli nati
noi ci siamo salvati
baby we got it

I love you baby
ed è il tuo uomo che te lo ripete (baby)
che più ti vede e più gli viene fede (baby)
e più ti beve e più gli viene sete (uouououo)
ripete:
I love you baby
(squilibrata come me)
I love you crazy
(in canotta o col tailleur)
I love you naked
(nuda in una mia t-shirt forever)
I love you baby

I love you baby

ed è il tuo uomo che te lo ripete (baby)
che più ti vede e più gli viene fede (baby)
e più ti beve e più gli viene sete (uouououo)
ripete:
I love you baby
(squilibrata come me)
I love you crazy
(in canotta o col tailleur)
I love you naked
(nuda in una mia t-shirt forever)
I love you baby