Rosso D’Emozione – Jovanotti

13 03 2011

Informazioni sul testo:

  • Artista ed interprete: Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti);
  • Album: Ora;
  • Anno di pubblicazione: 2011;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno;
  • Sito ufficiale dell’artista: http://www.jovanotti.it/.

Il testo

ROSSO D’EMOZIONE

Io sono il Pacifico, sono il più grande,
copro molta terra quasi tutta a sud
Accarezzo rive, nutro le ghirlande
agito i tuoi sogni, vivo nel tuo mood.
Sono il più profondo, rimo con il mondo,
cullo eploratori, poi li faccio fuori
con un solo soffio, con un solo bacio.
Grande mi scateno, poi di nuovo taccio.

Io son il deserto, sono l’altro mare,
quello che si espande, che entra nel tuo cuore.
Quello del silenzio, quello dell’assenzio,
rido dei confini e delle gerarchie.

Io sono l’Atlantico, rifletto il cielo
muro e desiderio, urlo e melodia
piaga d’infinito, mostro sconosciuto
muscolo del mondo, complice di un dio
che assomiglia all’uomo ed i suoi abissi,
padre di Afrodite e di Lady Adan.

Nero di petrolio,
bianco di cotone,
rosso d’emozione.

Nero di petrolio,
bianco di cotone,
rosso d’emozione.

Uno a me, uno a te, uno alla grande Mamma.
Uno a me, uno a te, uno alla grande Mamma.
Uno a me, uno a te, uno alla grande Mamma.

Io sono New York dalle mille torri,
sono la più vecchia tra le novità.
Una nuova Roma, una nuova Cina
Nuova Terra Santa, nuova oscurità.
Russia senza neve, Africa distante
Porta d’Occidente, porta verso ovest.
Pietra di granito, carcere dorato
gigante ferito, opportunità.
Fabbrica di corpi e di nuovi dei
Io sono New York, ehi ehi ehi ehi

Inarrestabile, irresistibile, inafferabile, inappellabile

Io sono una palma, danzo dentro al vento
Sono la tua sposa, la tua malattia.
Io sono una palma, vivo dentro al vento
Vieni a ballare al ritmo della mia ombra

Nero di carbone,
bianco di cotone,
rosso d’emozione.

Nero di carbone,
bianco di cotone,
rosso d’emozione.

Uno a me, uno a te, uno alla grande Mamma.
Uno a me, uno a te, uno per ogni tempo.
Uno a me, uno a te, uno alla grande Mamma.
Uno a me, uno a te, uno alla grande Mamma.

Sono il terremoto, sono il più potente
Servo il mio padrone, schiavo ubbidiente
Mostro senza volto, sposto le città
Scorro come un fiume sotto ai pavimenti
Dormo e poi mi sveglio senza avvertimento
Fermo gli orologi nell’eternità
Faccio carta straccia delle cose fisse
Fatte con le cose, fatte con le ore
fatte col lavoro, fatte col sudore,
fatte con l’amore

Nero di petrolio,
bianco di cotone,
rosso d’emozione.

Nero di carbone,
bianco di cotone,
rosso d’emozione.

Uno a me, uno a te, uno alla grande Mamma.
Uno a me, uno a te, uno per ogni tempo.
Uno a me, uno a te, uno alla grande Mamma.
Uno a me, uno a te, uno alla grande Mamma.

Sono la foresta, umida e bollente,
pancia rigogliosa, madre intelligente,
nuvola di vita, morte nella pioggia.
corpo profumato, femmina incosciente
Buio sotto al sole, fabbrica del mondo,
Puro esperimento, santa d’alchimia
Rete irresistibile, io sono la più debole
tra gli esseri invincibili.
Prendo il tuo respiro, lo respiro io
Prendo il tuo delirio e lo faccio mio

Inafferrabile, irresistibile, irrefrenabile, inappellabile
Inarrestabile, irresistibile, inafferrabile, inappellabile
Irresistibile, irrefrenabile, inafferrabile, inappellabile
Inafferrabile, irresistibile, inarrestabile, inappellabile.

Annunci




La Porta E’ Aperta – Jovanotti

13 03 2011

Informazioni sul testo:

  • Artista ed interprete: Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti);
  • Album: Ora;
  • Anno di pubblicazione: 2011;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno;
  • Sito ufficiale dell’artista: http://www.jovanotti.it/.

Il testo

LA PORTA E’ APERTA

Una voce, un’immagine, un soffio
qualche cosa che un nome non ha
che mi parla nei posti più strani
tra l’amore e la pubblicità
Dentro al fondo di certi bicchieri
alle soglie del sogno di ieri
nella gonna che vola nel vento

Sono l’ospite dentro al tuo letto
Sei la gatta che vive sul tetto
Ogni cosa mi mostra un aspetto
di milioni di aspetti che ha
Paradisi vestiti da inferni
Superfici di mondi moderni
e presagi futuri

Il mio naso non vede i colori
I miei occhi non sentono i suoni
La mia bocca non sente gli odori
La mia mano non tocca i sapori
Ma la voce che soffia nel vento
io, la sento
La risposta che soffia nel vento
io, la sento
La sento
e la pioggia che cade
la sento
i sentieri e le strade
la sento
è qualcuno che ride
La porta
è aperta

Una notte che illumina un giorno
Un’andata che sembra un ritorno
C’è una macchia nel centro del sole
Il tremore di certe parole
La mia ultima volta da solo
ho sentito una spinta alle spalle
un invito a mollare i bagagli

Come un uomo che impara a volare
Una terra che emerge dal mare
Per la fine del mondo è prevista
una festa che inizia da ora
Puoi venire vestita così
oh mia bella signora
Puoi venire vestita così
oh mia bella signora

Il mio naso non vede i colori
I miei occhi non sentono i suoni
La mia mano non sente i sapori
La mia bocca non sente gli odori
Ma la voce che soffia nel vento
io, la sento
La risposta che soffia nel vento
io, la sento
La sento
e la pioggia che cade
La sento
i sentieri e le strade
La sento
e qualcuno che ride
La porta
è aperta

Ho studiato le rondini in volo
per comprendere il loro alfabeto
Segatura per terra nei bar
ha formato il mio fiuto
Se passate da casa dei miei
dite loro che è tutto perfetto
ho commesso le solite colpe
da carenza o da eccesso d’affetto

La tristezza è un ricatto
è il delitto perfetto
cha fa vittime più della peste
e non desta sospetto
Per la fine del mondo è prevista
una festa che inizia da ora
Puoi venire vestita così
oh mia bella signora

(è la pioggia che cade)
Il mio naso non vede i colori
(i sentieri e le strade)
I miei occhi non sentono i suoni
(è qualcuno che ride)
La mia lingua non sente gli odori
La mia mano non sente i sapori
Ma la voce che soffia nel vento
io, la sento
La risposta che soffia nel vento
io, la sento

è la terra promessa
La sento
e la data che cambia
La sento
e un incrocio di sguardi
La sento
e una faccia nascosta
La sento
e uno sparo lontano
La sento
e la pioggia che cade
La sento
e qualcuno che ride
La sento





Un’Illusione – Jovanotti

13 03 2011

Informazioni sul testo:

  • Artista ed interprete: Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti);
  • Album: Ora;
  • Anno di pubblicazione: 2011;
  • Genere: Pop;
  • Premi vinti: nessuno;
  • Sito ufficiale dell’artista: http://www.jovanotti.it/.

Il testo

UN’ILLUSIONE
E lo sai perché
io ti voglio bene
perché solo te
riesci a star con me
come respirare
Ci sei e non ci sei
proprio come l’aria
prendi i miei silenzi
e poi me li ridai
pieni di profumi
Cosa non farei
per riuscirti a dire
quanto insieme a te
nonostante me
io mi senta vero.

E’ vero ma è vero che è vero che io
che mi fai impazzire
se penso che le cose
che ho toccato insieme a te
debbano svanire

Nella vita mia
niente mi appartiene
tranne quegli istanti
in cui insieme noi
siamo stati bene
Guarda queste mani
guarda quante linee
le casualità
mi han portato qua
con che precisione

E’ vero se è vero che è vero che io
che mi fai impazzire
se penso che le cose
che ho toccato insieme a te
debbano svanire

Dimmi che non è
dimmi che non è
tutta un’illusione
un’illusione.





Quando Sarò Vecchio – Jovanotti

13 03 2011

Informazioni sul testo:

  • Artista ed interprete: Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti);
  • Album: Ora;
  • Anno di pubblicazione: 2011;
  • Genere: Pop;
  • Premi vinti: nessuno;
  • Sito ufficiale dell’artista: http://www.jovanotti.it/.

Il testo

QUANDO SARO’ VECCHIO

Quando sarò vecchio sarò vecchio
nessuno dovrà più venirmi a rompere i coglioni
Quello che avrò fatto lo avrò fatto
vorrò soltanto stare a ricordare i giorni buoni
Molti che conosco saran morti
sepolti sopra metri di irriconoscenza
Me ne starò vecchio a ricordare
che non ho ringraziato mai a sufficienza
Chi mi regalò qualche rima baciata
Chi mi ha fatto stare bene una serata
Chi mi ha raccontato qualche bella storia
anche se non era vera

Quando sarò vecchio sarò vecchio
di quelli che nessuno vuole avere intorno
Perchè ha visto tutto e ha fatto tutto
e non sopporta quelli che ora è il loro turno
Mi rispetteranno come si rispetta il tempo che
separa lo studio dall’esame
Spero di esser sazio dei miei giorni
eviterà il mio sguardo chi c’ha ancora fame
Nella notte ascolterò disteso
la goccia inesorabile di un lavandino
che scandisce il tempo come un assassino
come un assassino

E poi magari un sabato di maggio, ad una stella chiederò un passaggio
E a tutti i prepotenti dirò ancora
Con me voi non l’avrete vinta mai
E poi una domenica mattina, ancora sulla pelle il tuo profumo
a tutti i prepotenti dirò forte
Con me voi non l’avrete vinta mai

Quando sarò vecchio sarò vecchio
di sbagli inevitabili ne avrò fatti duecento
E per quelli che io ho fatto apposta
non starò certo lì a offrir risarcimento
Se non sarò in grado quando è ora
mi va di farlo adesso che sono cosciente
Prima che durezza ci separi, ringrazio tutti quanti
infinitamente
Quando sarò vecchio punto e basta
la vita che finisce mostrerà il suo culo
Con la mia pensione di soldato
si sarà consumato tutto il mio futuro
Darò del cretino a chi mi pare
dirò che tutti i libri non servono a niente
E che mille secoli di storia
non valgono un secondo vissuto veramente
Con chi ha combattuto per restare vivo
con chi mi ha aiutato mentre mi arrangiavo
Con chi mi ha insegnato qualche cosa che risplende dentro di me

E poi magari un sabato di maggio, ad una stella chiederò un passaggio
E a tutti i prepotenti dirò ancora
Con me voi non l’avrete vinta mai
E poi una domenica mattina, ancora sulla pelle il tuo profumo
a tutti i prepotenti dirò forte
Con me voi non l’avrete vinta mai.





La Notte Dei Desideri – Jovanotti

13 03 2011

Informazioni sul testo:

  • Artista ed interprete: Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti);
  • Album: Ora;
  • Anno di pubblicazione: 2011;
  • Genere: Pop;
  • Premi vinti: nessuno;
  • Sito ufficiale dell’artista: http://www.jovanotti.it/.

Il testo

LA NOTTE DEI DESIDERI

È una notte come tutte le altre notti
È una notte con qualcosa di speciale
Una musica mi chiama verso sé
Come acqua verso il mare
Vedo un turbinio di gente colorata
Che si affolla intorno a un ritmo elementare
Attraversano la terra desolata
Per raggiungere qualcosa di migliore
Un po’ oltre le miserie dei potenti
E le fredde verità della ragione
Un po’ oltre le abitudini correnti
E la solita battaglia di opinione
Vedo gli occhi di una donna che mi ama
E non sento più il bisogno di soffrire
Ogni cosa è illuminata
Ogni cosa è nel suo raggio in divenire

Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri
Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri
Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri
Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri

È una notte come tutte le altre notti
È una notte che profuma di avventura
Ho due chiavi per la stessa porta
Per aprire al coraggio e la paura
Vedo un turbinio di gente colorata
Che si affolla intorno a un ritmo elementare
Attraversano la terra desolata
Per raggiungere qualcosa di migliore
Vedo gli occhi di una donna che mi ama
E non sento più il bisogno di soffrire
Ogni cosa illumina
Ogni cosa è nel suo raggio in divenire

Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri
Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri
Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri
Vedo stelle che cadono è la notte dei desideri
è la notte dei desideri
è la notte dei desideri
è la notte dei desideri

Vedo Cristoforo Colombo il marinaio
È arrivato il mio momento per partire
Cosa pensa il trapezista mentre vola
Non ci pensa mica a come va a finire
Vedo i barbari che sfondano il confine
E li guardano dal vetro dello specchio
E qualcuno che medita la fine
Tutto il cielo si riflette nel mio occhio
Le montagne che dividono i destini
Si frantumano diventano di sabbia
Al passaggio del momento di splendore
Si spalanca la porta della gabbia
Vedo gli occhi di una donna che io amo
E non sento più il bisogno di soffrire
Ogni cosa è illuminata
E non sento più il bisogno di soffrire
E non sento più il bisogno di soffrire
E non sento più il bisogno di soffrire

Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri
Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri
Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri
Vedo stelle che cadono è la notte dei desideri
è la notte dei desideri
è la notte dei desideri
è la notte dei desideri
è la notte dei desideri.





Io Danzo – Jovanotti

13 03 2011

Informazioni sul testo:

  • Artista ed interprete: Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti);
  • Album: Ora;
  • Anno di pubblicazione: 2011;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno;
  • Sito ufficiale dell’artista: http://www.jovanotti.it/.

Il testo

IO DANZO

Ci ascoltano al telefono.
Ci guardano i satelliti.
Ci intasano nel traffico.
Controllano gli acquisti.
Ci rubano le password.
Ci frugano nel bancomat.
Ci irradiano.
Ci scannerizzano.
Ci perquisiscono.

Eppure non mi sono mai sentito così libero.
Eppure non mi sono mai sentito così libero.

Perché io danzo.
Perché io danzo.
Sulla frontiera.
Sulla frontiera.

Ci sommano le cellule
controllano i rifiuti.
Ci spiano telecamere piazzate sui semafori.
Ci seguono col radar.
Ci usan per i calcoli.
Controllano le cose che guardiamo alla parabola.

Eppure non mi sono mai sentito così libero.
Eppure non mi sono mai sentito così libero.

Perché io danzo.
Perché io danzo.
Sulla frontiera.
Sulla frontiera.

Ci esaminano il sangue.
Ci prendono le impronte.
Ci scattano una foto quando attraversiamo il ponte.
Controllano le cose che si fanno la domenica.
Ci fanno propaganda elettorale nella predica.
Ci impongono censure sulle cose da sapere.
Ci danno indicazioni sulle fonti di piacere.
Ci dicon cosa bere.
Ci copiano lo stile.
Ci giudicano in base a quale zona uno vive.
Restiamo in fila ore per passare la dogana.
Ci timbrano la mano per uscire dal locale.
Ci istigano ad essere nemici di qualcuno.
Ci insinuano sospetti sugli affari del vicino.

Eppure non mi sono mai sentito così libero.
Eppure non mi sono mai sentito così libero.

Perché io danzo.
Perché io danzo.
Sulla frontiera.
Sulla frontiera.
Perché io danzo.
Perché io danzo.
Sulla frontiera.
Sulla frontiera.
Sulla frontiera.
Sulla frontiera.

Tra i medriochistan
e l’estranistan
Tra i privatistan
e i massmedistan
Tra i passatistan
e i futuristan
Tra i giornalistan
e i realistan
tra il telebristan
e il solaristan
Tra i doloristan
e i piaceristan
Tra i localistan
e i globalistan
Al centro dell’umanistan

Io danzo
Io danzo
Io danzo
Io danzo
Sulla frontiera
Sulla frontiera
Sulla frontiera
Sulla frontiera
Sulla frontiera
Sulla frontiera
Sulla frontiera
Sulla frontiera.





Battiti Di Ali Di Farfalla – Jovanotti ft. Michael Franti

13 03 2011

Informazioni sul testo:

  • Artista ed interprete: Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti);
  • Album: Ora;
  • Anno di pubblicazione: 2011;
  • Genere: Rap;
  • Premi vinti: nessuno;
  • Sito ufficiale dell’artista: http://www.jovanotti.it/.

Il testo

BATTITI DI ALI DI FARFALLA

Guarda i miei piedi che ballano lo swing
al centro del ring
al centro del ring
Guarda i miei piedi che ballano lo swing
al centro del ring
al centro del ring

Destro sinistro
Colpisci l’avversario
Non dargli respiro
Annientalo, distruggilo
Cancella il suo futuro
Disperdi le sue viscere
Mangiagli il cuore
senza rancore
Si lotta si ama
Si lotta si ama
Si lotta si ama
in mezzo al panorama
Perchè è bello così
è la regola del gioco
Un fuoco che non brucia non è un fuoco
Destro sinistro
In piedi cavaliere
Niente di più bello di un duello in pieno sole

Combatti
Fatti avanti
Combatti
Fatti avanti
Battiti di ali di farfalla
che diventano tempesta
diventano uragano
Qui sulla mia mano
Qui sulla mia mano
Qui sulla mia mano
Qui sulla mia mano

Guarda i miei piedi che ballano lo swing
al centro del ring
al centro del ring
Guarda i miei piedi che ballano lo swing
al centro del ring
al centro del ring

Rivali com’è giusto
com’è vero com’è sano
Come i muscoli del corpo umano
antagonisti
fedeli al movimento
Sotto allo stesso firmamento
un uomo è sempre qualche cosa in più di uomo
Un uomo è sempre qualche cosa in meno di un uomo
Un uomo è sempre qualche cosa in più di uomo
Un uomo è sempre qualche cosa in meno di un uomo
Non è mai troppo tardi
per farsi un’infanzia felice
Avremo tutta l’eternità per stare in pace
Rivale amico,compagno infedele
niente mezze mele
niente mezze mele

Combatti
Fatti avanti
Combatti
Fatti avanti
Battiti di ali di farfalla
che diventano tempesta
diventano uragano
Qui sulla mia mano
Qui sulla mia mano
Qui sulla mia mano
Qui sulla mia mano

Oh yeah!

On the left corner
Michael Franti

Un uomo è sempre qualche cosa in più di uomo
Un uomo è sempre qualche cosa in meno di un uomo
Un uomo è sempre qualche cosa in più di uomo
Un uomo è sempre qualche cosa in meno di un uomo
Guarda i miei piedi che ballano lo swing
al centro del ring
al centro del ring
Guarda i miei piedi che ballano lo swing
al centro del ring
al centro del ring

Oh gran bontà dei cavalieri antichi
Eran rivali di fedi diverse
e insieme se ne van van van van van van
senza sospetto avversi.

Le donne, i cavalieri le armi gli amori.
Le donne, i cavalieri le armi gli amori.
Le donne, i cavalieri le armi gli amori.
Le donne, i cavalieri le armi gli amori.

Guarda i miei piedi che ballano lo swing
al centro del ring
al centro del ring.
Guarda i miei piedi che ballano lo swing
al centro del ring
al centro del ring.

Combatti.
Fatti avanti.
Combatti.
Fatti avanti.
Combatti.
Fatti avanti.
Combatti.
Fatti avanti.