Il Ballo Dell’Estate – Pierdavide Carone

6 04 2010

Informazioni sul testo:

– Artista ed interprete: Pierdavide Carone;

– Album: Una Canzone Pop;

– Anno di pubblicazione: 2010;

– Genere: Pop;

– Premi vinti: nessuno.

Il testo

IL BALLO DELL’ESTATE

Questo è il ballo dell’estate,
restate qua non vi fermate.
esibisci che sai fare
fino a notte stai a ballare.
Poi gira su te stesso,
fallo un’altra volta adesso
Metti il corpo in movimento,
metti i tuoi capelli al vento.
Qui non serve la parola,
qui si balla qui si vola,
qui la mente qui non vale
è un istinto primordiale.
Questo è il ballo dell’estate,
restate qua non vi fermate.
esibisci che sai fare
fino a notte stai a ballare.
Poi rigira su te stesso,
fallo un’altra volta adesso
Metti il corpo in movimento,
metti i tuoi capelli al vento.
Qui non serve la parola,
qui si balla qui si vola,
qui la mente qui non vale
è un istinto primordiale.
Questo ballo è uno sballo.
Muovi il ventre con la mente
Questo è il ballo dell’estate,
restate qua non vi fermate.
esibisci che sai fare
fino a notte stai a ballare.
Poi gira su te stesso,
fallo un’altra volta adesso
Metti il corpo in movimento,
metti i tuoi capelli al vento.
Qui non serve la parola,
qui si balla qui si vola,
qui la mente qui non vale
è un istinto primordiale.
Questo ballo è uno sballo.
Muovi il ventre con la mente
Questo è il ballo dell’estate,
restate qua non vi fermate.
esibisci che sai fare
fino a notte stai a ballare.
Poi gira su te stesso,
fallo un’altra volta adesso
Metti il corpo in movimento,
metti i tuoi capelli al vento.
Qui non serve la parola,
qui si balla qui si vola,
qui la mente qui non vale
è un istinto primordiale.
qui la mente qui non vale
è un istinto primordiale.
Sta qua non vi fermate
questo è il ballo dell’estate.

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Guarda Caso – Pierdavide Carone

6 04 2010

Informazioni sul testo:

– Artista ed interprete: Pierdavide  Carone;

– Album: Una Canzone Pop;

– Anno di pubblicazione: 2010;

– Genere: Pop;

– Premi vinti: nessuno.

Il testo

GUARDA CASO

Dammi una penna che lo sai già che servirà,
dammi la forza che quella mia non basterà,
mi manca il tempo di dedicarti i sogni miei
perchè son sveglio e anche se dormi tu ci sei.

Dammi una musa da amare dentro al letto mio,
dammi la rosa che accorcia le distanze da Dio,
sarò poeta solo se tu mi bacerai, dolce cometa…

…e ci viviamo a metà
e abbiam paura di cosa, chissà?
O sto morendo o mi sto innamorando
e, guarda caso, di te…

Ti chiedo scusa anche se, no, non c’è un perchè,
tu fa’ lo stesso, come se fosse, come se…
mi hai già capito, ma come hai fatto amore mio? Ma
non capisci…

…e ci viviamo a metà
e abbiam paura di cosa, chissà?
O sto morendo o mi sto innamorando
e, guarda caso, di te…

Non t’ho capita, non ci riesco proprio io, ma ti capisco…

…e ci viviamo a metà
e abbiam paura di cosa, chissà?
O sto morendo o mi sto innamorando
e, guarda caso, di te…

O sto morendo o mi sto innamorando
e, guarda caso, di te…





Trullalerò Rullalà – Pierdavide Carone

6 04 2010

Informazioni sul testo:

– Artista ed interprete: Pierdavide Carone;

– Album: Una Canzone Pop;

– Anno di pubblicazione: 2010;

– Genere: Pop;

– Premi vinti: nessuno.

Il testo

TRULLALERO RULLALA’

Un trullallero rullallà
per chi invece di un lavoro
la vita va al contrario.
Un trullallero rullallà
per chi recita nel gruppo
il ruolo del ritardatario.
Un trullallero rullallà
per i morti di giornata
e per quelli ancora in vita.
Un trullallero rullallà
per chi pensa che
al trentesimo minuto è già finita.
Un trullallero rullallà
per chi al santo matrimonio
preferisce convivenza.
Due trullalleri rullallà
per chi sulla carta igienica
cerca convenienza.
Trullallero rullallà
uno per te
due per me
in tutto fanno tre.
Quattro, cinque, sei
per colei che sposerai
ma prendine altri sei,
perchè non si sa mai.
Un trullallero rullallà
per chi vive col pensiero
di una buona concidenza
Un trullallerò rullallà
per chi crede ancora al sesso
come un fatto di astinenza.
Un trullallero rullallà
per chi bazzica tra stadi,
banche e poi Montecitorio.
Due trullalleri rullallà
per chi sta dall’altra parte
e crede che siano buoni loro.
Trullallero rullallà
uno per te
due per me
in tutto fanno tre.
Quattro, cinque, sei
per colei che sposerai
ma prendine altri sei,
perchè non si sa mai.
Un trullallero rullallà
per chi crede che la musica
ti cambi questo mondo.
Mille trullalleri rullallà
per i bimbi del pianeta
ed i loro girotondo.
Trullallero rullallà
uno per te
due per me
in tutto fanno tre.
Quattro, cinque, sei
per colei che sposerai
ma prendine altri sei,
perchè non si sa mai.





Ciò Che Non Sai – Pierdavide Carone

6 04 2010

Informazioni sul testo:

– Artista ed interprete: Pierdavide Carone;

– Album: Una Canzone Pop;

– Anno di pubblicazione: 2010;

– Genere: Pop;

– Premi vinti: nessuno.

Il testo

CIO’ CHE NON SAI

Ho visto una cosa alla tv
e mi sono detto “ci scrivo su”,
ma poi ci ho pensato un poco qua
e mi sono detto “lo sanno già”,
allora non ci ho scritto niente su
su ciò che oggi ho visto alla tv
perchè ciò che no, non diranno mai
è ciò he non sai, ciò che tu non sai,
ciò che no, non diranno mai,
è ciò che non sai, ciò che tu non sai,non sai…
e sono i miei guai.

Ascolto la radio per tirarmi su
perchè non c’è niente alla tv,
ma neanche alla radio diranno mai
ciò he non sai, ciò che tu non sai,
ciò che no, non diranno mai,
è ciò che non sai, ciò che tu non sai,non sai…
e sono i miei guai.

Non dicono di questa casa fatta di cartone,
che uno stipendio-base è poco per sette persone,
di quando un famiglia non arriva a fine mese,
di quando le entrate non colmano le spese.

Ma ho visto una cosa alla tv,
ma no, non ci ho scritto nient’altro su
perchè ciò che no, non diranno mai
è ciò he non sai, ciò che tu non sai,
ciò che no, non diranno mai,
è ciò che non sai, ciò che tu non sai,non sai…
e sono i miei guai, non sai…
e sono i miei guai, sono i miei guai.






Superstar – Pierdavide Carone

6 04 2010

Informazioni sul testo:

– Artista ed interprete: Pierdavide Carone;

– Album: Una Canzone Pop;

– Anno di pubblicazione: 2010;

– Genere: Pop;

– Premi vinti: nessuno.

Il testo

SUPERSTAR

Dopo ogni concerto io riprendo il volo,
mi ritrovo solo, mi ritrovo solo.
Dentro la mia villa, dentro la natura,
che mi fa paura, che mi fa paura.
E’ così grande anche se
sembrava piccola a me
se confrontata a quella di quel grande artista americano.
Firmo dieci autografi e zero melodie,
niente più poesie, niente più poesie.
Non mi aspettavo lo sai
di diventar come mai avrei sperato,
ed invece sono una superstar,
mestierante in vanità.
Sono ricco, grazie ma chiamami celebrità,
sei solo l’ultimo dei fan.
Ogni artista sogna quando è ancora niente,
di essere importante, di essere importante.
Ma la morale ora mai non è mansione per noi
gli dei del rock’n roll.
Io sono una superstar,
mestierante in vanità.
Sono ricco, grazie ma chiamami celebrità,
sei solo l’ultimo dei fan.
Sono una superstar,
mestierante in vanità.
Sono ricco, grazie ma chiamami celebrità.






Jenny – Pierdavide Carone

6 04 2010

Informazioni sul testo:

– Artista ed interprete: Pierdavide Carone;

Album: Una Canzone Pop;

Anno di pubblicazione: 2010;

Genere: Pop;

– Premi vinti: nessuno.

Il testo

JENNY

Jenny jenny
occhi azzurri e poi
jenny jenny biondo platino
jenny jenny dai che ci entri tu
jenny jenny nel vestito blu
jenny jenny guarda bene che
jenny oh jenny
una terza c’è
ehehehehe

Jenny balla in discoteca si sbottona e dopo impreca scopre con stupore dai, che cento ragazze fanno come lei, ma se giochi le tue carte ma che minigonne corte, arriva il cavaliere senza cavallo stupido ma pur sempre bello.

Jenny jenny non è colpa tua
Jenny jenny non lo è stata mai
Jenny Jenny il mondo va cosi
Jenny Jenny oh Jenny fumi camel light

Jenny balla in discoteca si sbottona e dopo impreca scopre con stupore dai, che cento ragazze fanno come lei, ma se giochi le tue carte ma che minigonne corte, arriva il cavaliere senza cavallo stupido ma pur sempre bello.





La Ballata Dell’Ospedale – Pierdavide Carone

6 04 2010

Informazioni sul testo:

– Artista ed interprete: Pierdavide Carone;

– Album: Una Canzone Pop;

– Anno di pubblicazione: 2010;

– Genere: Pop;

– Premi vinti: nessuno.

Il testo

LA BALLATA DELL’OSPEDALE

Ho il rene un pņ strano ,dilatato colturano
che per guadagnar sollievo ti darà
un odore strano ma non quanto uno straniero
che in degenza un’indecenza gli farà
Ma che ci vuoi fare se mi son sentito male
idronefrosi con calcolo che sta
ben posizionato come un bimbo che non nato
dentro l’utero si gode il suo relax
Prima il pasticciere la sua voglia di dormire
ma non era tanto male questo no
poi giunse il tennista e fu amore a prima vista
ma guarito fu il paziente e se ne andņ
Ed infine lui, si portņ dietro i suoi guai
e gli odori che a nessuno augurerei
voglia di andar via mi convinse alla follia
mentre crebbe in me un po’ di xenofobia
Mamma mia….
Questo è l’ospedale, c’è chi scende e c’è chi sale
ma questo discorso no, per me non vale
Perché quando entrai la speranza persi ormai
da qui non si esce mai ….
Vedi signor dottore son guarito dal malore
mi riprendo dal torpore e vado via
no caro malato io mi sono affezionato
vade retro, vada a letto dorma un po’
ma cosa le ho fatto io sto diventando matto
nella selva dei malati non ci sto
a questa minestra preferisco la finestra
vendo l’anima e saluti al diavolo
Scapperò…
Questo è l’ospedale, c’è chi scende e c’è chi sale
ma questo discorso no, per me non vale
Perché quando entrai la speranza persi ormai
da qui non si esce mai ….
Ciao babbo natale, io non chiedo tanto
una finestra, un alberello e nient’altro
ma per favore raggiungimi qua
mi hanno scambiato l’ossigeno con l’anidride carbonica
Questo è l’ospedale, c’è  chi scende e c’è chi sale
ma questo discorso no, per me non vale
Perché quando entrai la speranza persi ormai
da qui non si esce, non si esce, non si esce, mai !